| Pomeriggio di maggio (alla Vergine) | |
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Pomeriggio di maggio (alla Vergine) Musica del vento batter di foglie e steli ai chiari spazi sonori d’ombre e riverberi armonia di forze che cedono e si contrappongono appassionatamente - fragoroso silenzio di vita… Teneri fiori nella frescura avvampano di chiare fontane ove l’acqua ricadendo in più punti negli ovali di pietra si fa Parola e del suo mite discorso nulla di sensato giunge all’estraneo dall’inviolato giardino. Qui fra bianche rocce riposa il mio cuore. Non mi chiedo dove sei, quanto ancora al nostro abbraccio. Colmo d’infinito alita il tempo e tra le pause del respiro e rose odorose trattiene il suo passo. Ma non per la rosa né per la viola sostano stupite le ore accanto a me. Come profumo che trabocca, raggio che risuona, Tu sei qui nell’attimo che perdura.
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