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Going, going, gone… Un’altra canzone di Bob Dylan (sta su Planet Waves, lo stesso album di Forever Young) si chiama “Going, going, gone” Anche questa è una canzone molto bella e nel ritornello ripete il titolo. “Sto andando, sto andando, me ne sono andato”. Vorrei citarla ora perché il 25 Gennaio (mancano sei giorni mentre scrivo) entro finalmente come postulante in monastero. E allora, a costo di cadere un poco nella retorica, voglio salutarvi ancora e ringraziarvi di tutto ciò che siete per me. Della gioia che mi avete donato e di tutto ciò che siete. Sto andando ma vi porto con me. Andando giovedì scorso a comprare i biglietti per l’ingresso in monastero in un primo momento soppesavo quanto pesanti fossero questi biglietti. In realtà mi sono poi accorto che essi sono le mie ali che mi consentono di spiccare il volo. No. Non vado via. Cambio vita, e spero in quel cielo dove vivrò la mia libertà di donarmi all’infinito, di incontrare ognuno di voi, ognuno di quelli che ho incontrato in questa bellissima avventura che è stata la mia vita finora. Voi siete stati le mie ali che mi hanno fatto davvero volare. Ora più che Mi vi voglio bene tutti e dal profondo del cuore voglio esprimere la gioia piena di essere stato vostro compagno di strada. Perdonate questi pensieri e queste lacrime così confuse vogliono solo dirvi il bene che vi voglio. Venite a trovarmi, scrivetemi, telefonatemi tutte le volte che volete. Vi porto dentro con gioia. Il mio indirizzo è Sergio Spezzano Monastero di S. Maria alla croce Via Antica Badia 15 16010 Tiglieto (Ge) Il telefono è 010/929419 Un caro saluto a tutti. Sergio
Dedica
Tanti amici vorrei che fossero ora qui con me. Ofelia Giudicissi, Davide Turoldo, Giuseppe Ungaretti, Fabrizio De Andrè, mio padre. Essi sono morti (da Cristiano credo che vivono in Cristo). A loro io dedico questo sito. Poi ancora dedico questo sito ad Alessandra Panetta morta a 14 anni nel febbraio 2004, a Fiorella Fioretti, mia compagna di scuola e di lotta morta nel 1985 a Mario Astorino, Ernesto Martucci, Mimmo Brasacchio, Carmine Iocca, Antonio Iocca, anche essi giovani amici morti. In alcune poesie troverete i loro nomi. Li sento presenti, li sento ancora amici.
Ringraziamenti
Qualche Grazie, naturalmente devo dirlo. Anzitutto agli amici di Zooming, Stefano e Serena che hanno reso possibile l’apertura di questo sito. Grazie anche a Marco e Titti che con premura hanno studiato e realizzato la struttura vigilando con la loro competenza e dedizione. A tutti gli amici che ci sono e che continuano a volermi bene. A tutti voi che avete la pazienza di leggere ciò che scrivo. Un Grazie speciale va ad Eleonora che da qualche tempo cura il sito e lo aggiorna puntualmente. Grazie Ele.
Mi chiamo Sergio Spezzano. Sono nato a Crotone il 10 Gennaio 1963. La mia famiglia viveva a Pallagorio, paesino della provincia crotonese, di lingua e tradizioni Albanesi. Siamo i discendenti dei profughi Albanesi che nel quindicesimo secolo cercarono rifugio dalle invasioni turche e si stabilirono nel sud Italia per conservare la fede Cristiana, le loro tradizioni e la loro cultura. Mio padre, Francesco, era calzolaio e barbiere, come usava a quei tempi. Mia madre, Eugenia Proto, era stata sartina in gioventù. Poco tempo dopo la mia nascita mio padre emigrò in Germania. Tornava per le feste e le vacanze estive. Eravamo 5 figli, io ero il più piccolo. La mia infanzia fu fra Pallagorio e Crotone, visto che tre dei miei fratelli a Crotone studiavano e a un certo punto avevamo preso una casa in affitto dove abitavamo. Nel 1969 però tornammo a Pallagorio, visto che nel frattempo i miei fratelli più grandi avevano terminato la scuola e io dovevo iniziarla. Nel 1975, a dodici anni, cominciai a scrivere poesie, incoraggiato in questo da una grande amica di famiglia, Ofelia Giudicissi, poetessa originaria di Pallagorio (alcune delle sue poesie le trovate nella sezione dedicata ai poeti amici). A dodici anni lessi anche il mio primo libro di poesie “Il Dolore” di Giuseppe Ungaretti. Ofelia e Ungaretti furono così quelli che considero i miei primi maestri di poesia. Poi con gli anni se ne aggiunsero altri due : Davide Maria Turoldo e Fabrizio De Andrè. Finita la scuola media raggiunsi i miei fratelli a Roma. Dopo una breve parentesi al seminario Romano Minore mi iscrissi alla scuola pubblica frequentando il Liceo Classico alla sede succursale del “Socrate" a ponte Marconi (attualmente Liceo Platone). Erano anni strani, anni di piombo, anni di impegno o disimpegno, anni in cui si respiravano varie cose. Anni in cui a scuola non potevi non fare politica. Neanche io ne fui esente. Ma soprattutto in quegli anni conobbi Don Mario Torregrossa che aveva fondato il Centro di formazione Giovanile Madonna di Loreto Casa della pace (puoi visitarne il sito fra quelli segnalati) e mi propose di farne parte. Accettai ed entrai cosi in una delle comunità giovanili di questo centro. Nel 1985 entrai al Seminario Romano Maggiore frequentando, dopo una breve parentesi a giurisprudenza, l’università Lateranense. Nel 1986 morì anche mio padre, colpito da Ictus. In quegli anni decisi anche che avrei svolto il mio ministero di prete in Calabria. Il 4 Agosto del 1990 fui ordinato sacerdote a Pallagorio e pochi giorni dopo fui nominato parroco a Melissa. Nel 1992 fu pubblicato il mio primo libro “Nuovi Sentieri” e contemporaneamente venni trasferito a Pallagorio come parroco. Nel 1995 altro incontro importante: La Comunità Maria del Rinnovamento Carismatico Cattolico. Nel 1996 è stato pubblicato “D’amore di dolore” altro libro di poesia e nel 1998 mi sono anche Laureato in Filosofia a Cosenza. Nel 1999 sono stato poi trasferito come parroco a Belcastro, ma da allora la mia salute cominciò a deteriorarsi, con una grave insufficienza renale e con retinopatia che mi ha causato la perdita della vista all’occhio sinistro. In seguito a questo nel 2001 mi sono trasferito a Roma dove ho ritrovato La Comunità Maria e il Centro Madonna di Loreto. Nel 2002 ho subito il trapianto di rene e pancreas a Padova. Ora vivo a Roma, con Don Mario Torregrossa al Centro di Formazione Giovanile Madonna di Loreto. Il futuro, come quello di tutti è nelle mani di Dio.
Sergio
Tra le mie pubblicazioni: “Nuovi sentieri” (Vincenzo Ursini editore – Catanzaro, dicembre 1992); “D’amore di dolore” (collana Nuova poesia contemporanea). La Terra Consolata (2006) Aletti Editore Metto i miei versi a disposizione di quanti vogliano leggerli, perché ritengo la poesia un patrimonio dell'umanità, più che dell'autore. Se volete citare i miei componimenti altrove, non siete sottoposti al vincolo del diritto d'autore, vi prego solo di indicarne la fonte. Per quanto invece riguarda i componimenti dei miei amici, vi sarei grato se non li usate: alcuni di essi possono essere vincolati da diritti d'autore o editoriali. Grazie |
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